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MOVIMENTO E` VITA
Mercoledì 4 aprile alle ore 10,30 è stato presentato ufficialmente il progetto che vede coinvolti Coni, Università, Fondazione Banco di Sardegna, Provincia, Regione, Liceo Azuni e Liceo Spano
Si è svolta mercoledì 4 aprile presso la sede di via Roma del Coni Comitato Provinciale di Sassari la conferenza stampa di presentazione del progetto sull’obesità, nell’intento di illustrare l’importante iniziativa attuata dal Coni in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, in particolare col Dipartimento di Scienze Biomediche, col Liceo Azuni e col Liceo Spano, col patrocinio della Fondazione Banco di Sardegna, dell’Assessorato allo Sport della Regione e della Provincia di Sassari. Il progetto, denominato “Monitorizzazione dei livelli di attività fisica“, viene messo in atto su un campione di studenti, la cui situazione sanitaria e alimentare viene indagata attraverso un apposito strumento, l’holter metabolico, applicato come un bracciale. L’evento è stato ufficialmente aperto dal Presidente del Coni Gian Nicola Montalbano. «L’attivazione del progetto rientra nel programma generale di sensibilizzazione alle problematiche della tutela sanitaria messo in atto dal Coni di Sassari nell’ambito di un costante impegno per il benessere dei giovani negli anni cruciali della loro formazione. Il nostro obiettivo è divulgare i risultati raccolti attraverso l’indagine scientifica in modo da diffondere una più larga consapevolezza alimentare e sanitaria tra i giovani e le loro famiglie». Il Presidente Montalbano ha anche sottolineato il proficuo rapporto di collaborazione instauratosi tra il Coni, l’Università e tutti coloro coinvolti nel progetto. «Sono particolarmente orgoglioso di questa interazione tra diverse istituzioni», ha commentato il Presidente. «Mi sembra sia questa la giusta via per attivarsi davvero nell’interesse pubblico, e prestare la dovuta attenzione alle problematiche sociali più urgenti, individuandone gli aspetti maggiormente trascurati, agendo con la massima tempestività ed efficacia. E’ nostra volontà proseguire su questa strada, cercando percorsi solidi e affidabili su cui i nostri giovani possano fare riferimento nel momento delicatissimo della loro crescita, sempre più esposto a miraggi illusori e pericolosi». Il Presidente ha poi ceduto la parola al Vicepresidente e rappresentante dei tecnici Giampaolo Galleri, che ha presentato le persone coinvolte nel progetto, confermando l’impegno del Comitato verso le problematiche dell’alimentazione e della tutela sanitaria, nonché l’interesse verso l’accurata conoscenza e divulgazione delle discipline sportive e della realtà sportiva in ogni suo aspetto. Marco Pinna, docente di Metodi di Valutazione Motoria e Attitudinale nello sport e responsabile Coni dell’Osservatorio delle Capacità Motorie e dell’attività giovanile, ha illustrato i dettagli tecnici. «Gli studenti vengono sottoposti a test fisici sul campo. Si dà vita a un’indagine comparativa sui livelli di attività fisica mediante l’impiego di un holter metabolico, strumento applicato come un bracciale, da cui si possono rilevare dati significativi. I volontari vengono monitorati per una settimana, periodo utile a registrare nei dettagli le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita. Ci sono le verifiche presso il dipartimento universitario di Scienze Biomediche. Già ora possiamo fare qualche riflessione, che individua una scarsissima efficienza fisica di una buona parte di soggetti sottoposti ai test. Le analisi, una volta raccolte, verranno presentate ai ragazzi e ai genitori. Prevediamo un bilancio a fine anno o, al più tardi, agli inizi del 2008». Il professor Andrea Montella, direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, ha messo l’accento sulla buona collaborazione mirata alla formazione e alla ricerca. «Occorre maggiore sorveglianza sull’alimentazione - ha affermato Montella - Constatiamo abitudini alimentari sbagliate tra gli adolescenti, con problemi rappresentati dalla tendenza all’obesità o ad accenni ad alcune patologie. Oggi le principali cause di decesso sono legate a malattie a carattere cronico e oncologico, che hanno come cofattori abitudini alimentari non adeguate. Tra i progetti futuri, in campo universitario si sta prospettando un corso di laurea per dietisti». Ad entrare nel merito dei dettagli scientifici del progetto, i professori Marcello Caria (Docente di Fisiologia) e Lino Bandiera (Docente di Anatomia Umana). Il dirigente scolastico del Liceo Spano Franco Accardo ha illustrato l’opportunità di realizzare un ulteriore progetto sulla ricaduta dei dati; mentre il dirigente scolastico del Liceo Azuni Luigi Gallucci ha rimarcato la necessità della medicina scolastica come presenza costante nelle scuole superiori. A rappresentare la Regione Autonoma della Sardegna, Giovanni Roma si è speso in parole di elogio del progetto. «Ci tengo a sottolineare che questo è l’unico progetto che ci è stato sottoposto a proporre una collaborazione tra più istituzioni. Questo rappresenta un fattore estremamente positivo ed innovativo, che dà ulteriore valore a un progetto già di grande rilievo dal punto di vista degli obiettivi».

Ultimo aggiornamento (Venerdì 06 Aprile 2007 19:16)

 
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