Presentato a Porto Torres il filmato che racconta l'atletica vista e praticata dai ragazzi disabili
Una platea di addetti ai lavori e appassionati ha accolto con entusiasmo ed emozione la proiezione di “Progetto Filippide - Un anno di corsa e maratone”, lo speciale sul progetto che avvicina all'atletica i ragazzi disabili girato dalla Rai e già proiettato al Festival Internazionale di Roma. L’occasione per vedere il filmato, tracciare il bilancio del primo anno di vita del progetto e farsi gli auguri per il Natale è stata data dall’incontro avvenuto nell’auditorium del liceo Scientifico “Europa Unita” di Porto Torres. Alla presenza del sindaco Luciano Mura e dell’assessore ai Servizi sociali Antonello Pippia, del Presidente del Coni Comitato Provinciale di Sassari Gian Nicola Montalbano, della responsabile Telecom dei rapporti con le associazioni Laura Porcu, hanno sfilato gli atleti della selezione turritana (che comprende anche ragazzi di Sennori) accompagnati dai loro angeli custodi, accompagnatori che ne curano l’aspetto sportivo e quello sociale.
Il progetto è stato presentato da colui che oltre vent’anni fa ne fu il promotore: il professor Nicola Pintus. «Invito l’assessore a proseguire nell’impegno, l’anno scorso sembrava improponibile, ma questi ragazzi hanno portato il nome di Porto Torres in giro per il mondo. Non è né facile né scontato che a loro sia data questa possibilità, nè per loro farlo. Ma oggi Porto Torres è all’avanguardia, questi ragazzi in Sardegna sono dei privilegiati, perciò bisogna perseverare».
La serata è stata un’occasione speciale per Paolo Deroma, atleta autistico che, primo in Sardegna, è riuscito a concludere una mezza maratona di 12 chilometri accompagnato dal suo personal trainer Massimo Carta. L’appuntamento è per il prossimo anno, quando gli atleti del “Progetto Filippide” correranno nei principali appuntamenti dell’atletica sarda e nazionale.
«Sono commosso dei risultati ottenuti con questo straordinario progetto» ha commentato il Presidente Gian Nicola Montalbano. «Mi sembra una splendida opportunità per questi ragazzi, che spero siano sempre più numerosi. Ma al tempo stesso ritengo che sia un ottimo percorso di crescita per tutti i tecnici e gli educatori. Questi atleti così speciali hanno anch'essi qualcosa da insegnarci».
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 31 Dicembre 2007 12:11)





