E sono trentaquattro! Per la soddisfazione del patron Antonello Baltolu che la scorsa settimana ha presentato un’altra grande edizione del cross che si correrà domenica 14 marzo sullo splendido tracciato di Alà dei Sardi. E sarà ancora una volta un' edizione di altissimo valore tecnico e spettacolare, un grande appuntamento sportivo che ha pochi eguali, in Italia e anche in Europa, nell’affascinante mondo dell’atletica leggera e della corsa campestre in particolare. Brontola Antonello Baltolu e si lamenta per il persistere delle difficoltà che rendono sempre più difficile allestire manifestazioni di questo livello. «Ma la passione - sottolinea - continua a prevalere. Per fortuna posso sempre contare sull’appoggio di tanti amici che mi danno coraggio». Nella sala Ludovic dell’aeroporto di Olbia sono proprio in tanti a tenere a battesimo l'atteso evento. “ E' un momento importante per tutta la Gallura- puntualizza la presidente della Provincia Olbia-Tempio Pietrina Murrighile - un appuntamento sportivo che ci inorgoglisce e conferma il nostro convincimento che sport e cultura sono fondamentali per la provincia». Col presidente Murrighile sono intervenuti anche il vicepresidente e assessore allo sport Antonio Satta, il sindaco di Alà Francesco Pitzalis, e per la parte sportiva il vice presidente del Coni regionale Gian Nicola Montalbano e il presidente regionale della Fidal Sergio Lai. Gian Nicola Montalbano manifesta tutto il suo apprezzamento ed il suo compiacimento perchè lo scorso dicembre ha consegnato a Baltolu la Stella di Bronzo al Merito Sportivo, prestigioso riconoscimento del Coni nazionale, per l'attività di promozione dello sport svolta nell'arco di quasi quarant'anni. l Cross di Alà, il cui albo d’oro ha dentro i più grandi campioni del mezzofondo mondiale degli ultimi 30 anni, prevede atleti di altissimo livello. Protagonista assoluto sarà uno straordinario corridore eritreo, Zersenay Tedese, campione mondiale della mezza maratona negli ultimi tre anni, iridato di cross nel 2007 a Mombasa, secondo a Edimburgo nel 2008 e terzo ad Amman lo scorso anno. Tedese è anche l’unico mezzofondista che possa vantarsi di avre battuto l’inarrivabile Kenenisa Bekele in una corsa iridata. A contrastare il grande mezzofondista eritreo, un gruppo di grandi specialisti africani, tra i quali Birmin Kipruto, keniano, campione olimpico e del mondo (2007) dei 3000 siepi; Edwin Soi, keniano, terzo ad Alà lo scorso anno, bronzo a Pechino nei 5000; l’etiope Imane Jida, quarto ai mondiali dei 10.000 lo scorso anno. E poi ancora i keniani Mathew Kisorio, Silas Kipruto, Philemon Lino, il marocchino Chakir Boujattaqui, l’ediope Chane Lema e l’imglese Mo Farah vice campione europeo di cross. Di grande spessore anche la gara femminile che vivrà probabilmente sul duello tutto keniano tra Grace Momanyi, quarta ai mondiali di Berlino sui 10.000, e pauline Korikwiang, campionessa del mondo di cross nel 2006 in Giappone. E ancora dall’Etiopia Uture Sule Jedo, gia campionessa del mondo juniores dei 5000, Asmerawork Bekele e Tizita Bogale.
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