Sabato 8 maggio la sala conferenze dell'Ufficio Turismo in piazza Porta Terra ad Alghero ha ospitato una tavola rotonda organizzata dal Panathlon Club locale sul tema della promozione dello sport giovanile in città.
“Parliamo di sport”, questo il titolo dell'incontro, ha visto tra i relatori il Presidente del Coni Comitato Provinciale di Sassari Gian Nicola Montalbano, affiancato dall'Assessore Comunale allo Sport Salvatore Angioi e dal Presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni. A fare gli onori di casa, il Presidente del Panathlon Club Alghero Fabio Fois, che dopo aver salutato i presenti ha svolto le funzioni di moderatore.L'Assessore Angioi ha illustrato i progetti del Comune di Alghero per cercare di incentivare l'attività sportiva giovanile, puntando sulle scuole, che saranno le protagoniste di due manifestazioni, la Giornata dell'Atletica (15 maggio) e un altro incontro rivolto ai bambini delle classi IV e V elementari di tutta la città. L'Assessore ha inoltre sottolineato un dato interessate: delle 90 società sportive algheresi, una cinquantina sono soltanto calcistiche. Da qui emergerebbe dunque la necessità di differenziare l'offerta cercando di far conoscere ed apprezzare ai ragazzi un maggior numero di discipline.
Il Presidente Montalbano, dopo aver brevemente richiamato l'attenzione sul ruolo del Coni nel territorio, si è soffermato sui progetti del Comitato che, oltre a promuovere lo sport giovanile, vogliono indagare su quelle determinate problematiche che ne impediscono o ne limitano la diffusione: come la mancanza di uno stile di vita corretto, o le cause più propriamente psicologiche come la paura della sconfitta. Queste tematiche sono al centro di due progetti del Coni molto importanti, uno in fase di conclusione (sui livelli di attività fisica in un campione di liceali sassaresi) e un altro, molto ambizioso, che sta per partire, e che indagherà le cause dell'insuccesso nello sport. Il Presidente Montalbano ha inoltre descritto la situazione provinciale, il cui motore è proprio il settore giovanile, certamente penalizzato dalla cronica mancanza di impianti. Per cercare di risolvere questa situazione il Coni ha dato il suo contributo con il Protocollo d'intesa con Comune di Sassari e Provincia, valido ormai da tre anni, e che ha fatto sì che soltanto nel primo anno ci fosse il 60% di spazi in più per le società sportive sassaresi. Ma non solo: sta per avviare un progetto di monitoraggio del territorio e censimento delle palestre in accordo con la Regione Sardegna e il Coni Regionale per capire le esigenze e i costi, in modo da utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione dalla Legge Regionale 17/99 in materia di impiantistica sportiva.
Infine, il Presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni, forte di 35 anni di esperienza nel settore sportivo, ha parlato del ruolo della scuola e delle istituzioni nella formazione dei giovani, ruolo che andrebbe in larga misura rivisto puntando sull'attività motoria non tanto come “sport” quanto piuttosto come strumento di fondamentale importanza nello sviluppo corporeo e cognitivo: bisognerebbe insomma recuperare la scoperta del corpo anche attraverso il contatto con la natura e la vita di relazione, compito che la scuola dovrebbe assumersi dando ai bambini le basi della motricità che non si danno quasi più in famiglia. Antonello Muroni ha inoltre accennato alla situazione algherese che almeno in termini di impianti è ferma agli anni Ottanta.
E proprio il tema degli spazi sportivi carenti o assenti è stato al centro di molti interventi nel corso del lungo e appassionato dibattito che ha seguito le relazioni, e che ha visto gran parte del pubblico auspicare la realizzazione ad Alghero di maggiori spazi, anche polivalenti, all'aria aperta, che possano far recuperare ai ragazzi il senso del gioco abbandonando la competitività precoce.
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