Nella giornata del 16 febbraio, presso la sede del Comitato Provinciale del Coni di Sassari, il Presidente Provinciale Montalbano ha ricevuto il responsabile dello sportello di psicologia dello sport, Dott. Manolo Cattari per fare il punto sulle attività dello sportello . Preso atto della buona riuscita dell’iniziativa, che sino a questo momento ha avuto interessanti adesioni, il Presidente Montalbano ed il Dott.Manolo Cattari, hanno tracciato le linee guida da seguire nelle attività dello sportello, che di seguito alleghiamo per chiarire meglio l’importanza dello psicologo dello sport, le finalità dello sportello di psicologia dello sport ed, infine, quali sono le sue funzionalità.
Chi è lo psicologo dello sport?
• In senso generale lo psicologo dello sport è lo studioso degli aspetti psicologici, sociali, pedagogici e psico-fisiologici dello sport e dell'attività motoria.
• Lo psicologo dello sport è un dottore in psicologia, successivamente specializzato nella psicologia dello sport, che mette a disposizione le sue conoscenze presso Scuole, Federazioni, Enti, Palestre, Associazioni e si dedica alla formazione, tramite interventi individuali o di gruppo, dello staff dirigenziale, degli arbitri, degli allenatori, degli istruttori, degli atleti di sport individuali o di squadra.
• Lo psicologo non è un tecnico, quindi non eroga servizi concernenti consigli o strategie tecniche e tattiche, ma riveste un ruolo ben definito: quello di esperto di tematiche psicologiche e psico-pedagogiche nei confronti di tutti i membri della Società sportiva.
• Lo psicologo dello sport si occupa in particolare di: allenare e potenziare le abilità mentali degli atleti, fra cui annoveriamo in particolare l'abilità di rilassarsi,di visualizzare, di porsi degli obiettivi, di mantenere la propria motivazione, di gestire l'ansia da prestazione.
Quali sono le competenze principali dello Psicologo dello Sport?
• il goal setting (formazione corretta degli obiettivi di prestazione e di risultato);
• allenare a gestire le emozioni;
• allenare alla visualizzazione del percorso e delle variabili cognitive dei gesti motori dell'atleta;
• potenziare e migliorare l'autoefficacia e l'autostima dell’atleta;
• proporre strategie per la gestione dell'attivazione psicofisica dell'atleta;
• studiare e potenziare gli stili attentivi dell'atleta;
• lavorare sul self talk (dialogo interno) positivo e negativo;
• diagnosticare e intervenire su disturbi alimentari (DCA) sport-specifici;
• individuare ed intervenire su difficoltà sport-specifiche come l'ansia da prestazione;
• informare ed intervenire sugli effetti e le variabili psicologiche dell'abuso di sostanze dopanti e
• stupefacenti;
• offrire consulenza sul dolore, depressione, perdita e dropout negli atleti;
• offrire consulenza sull'overtraining e sul burn out negli sportivi;
• offrire consulenza sulla gestione della grinta e dell'aggressività in relazione allo sport;
• intervenire sulle variabili psicologiche dell'infortunio sportivo e sul processo riabilitativo;
• seguire i passaggi di categoria e i cambiamenti nella vita dello sportivo;
• favorire il team spirit;
• favorire la gestione della coesione di squadra;
• analizzare e sviluppare la leadership di atleti ed allenatori;
• sviluppare le competenze relazionali dell'allenatore;
• sviluppare la sportività (fair play) negli atleti;
• offrire consulenze di parent training ai genitori.
Lo Sportello di Psicologia dello Sport a Sassari
Questo servizio nasce dalla collaborazione del Servizio Sociosanitario dell'ASL di Sassari con il CONI Comitato Provinciale di Sassari e con il patrocinio dell'Assessorato allo Sport della Provincia di Sassari.
Si propone come obiettivo quello di offrire uno spazio gratuito di confronto e lavoro, sulle tematiche prima esposte, con la figura dello Psicologo dello Sport a chiunque operi nel settore sportivo.
Quali sono gli utenti che possono accedere al servizio dello Sportello di Psicologia dello Sport
Seguendo una distinzione tra le varie macro-aree di una società sportiva allo Sportello possono accedere:
• Dirigenti SportivI: ad esempio per consulenze sul drop out, per consulenze sulla comunicazione, per consulenze su situazioni individuali o di gruppo nel settore giovanile o eccellenza sportiva, per consulenze nelle decisioni di carattere psico-educativo, per la gestione del conflitto, etc...
• Tecnici Sportivi: ad esempio per consulenze sul drop out, sulla gestione del gruppo, sull'allenamento mentale, sull'analisi cognitiva ed emotiva della prestazione, sulla gestione di situazioni di difficoltà specifiche (quali ansia di prestazione, aggressività sportiva, rilassamento), sulla gestione delle famiglie nello sport giovanile,etc...
• Atleti agonisti e non: ad esempio per consulenze sul drop out, situazioni di disagio specifico, ansia di prestazione, gestione delle emozioni e prestazione, motivazione, allenamento mentale, stili attentivi, apprendimento di tecniche di rilassamento, gestione dello stress, etc...
Tenuto conto dell'origine Sanitaria oltre che sportiva degli operatori dello sportello, oltre alle figure prima esposte, al servizio possono accedere anche associazioni, enti, federazioni e tutte le figure, personali e istituzionali, che intendano lavorare e progettare interventi di carattere sociale, educativo, riabilitativo e rieducativo attraverso lo sport.
Esempi di progettazione svolti in collaborazione con l'ASL e patrocinate dal CONI: Progetto AlbatroSS, La Virata, Riemergere, Sardegna Mare Sicuro, Progetto Anziani, Progetto Cardiopatici
LO PSICOLOGO DELLO SPORT, QUINDI , NON E' E NON SOSTITUISCE IL DIRIGENTE O IL TECNICO SPORTIVO. PIUTTOSTO COLLABORA CON LE FIGURE CHE OPERANO NELLO SPORT, OFFRENDO LA SUA COMPETENZA PSICO-EDUCATIVA E LA CONOSCENZA DELLE VARIABILI CHE SOTTENDONO IL COMPORTAMENTO E L'ATTEGGIAMENTO UMANO, NELLA REALIZZAZIONE DEL FINE COMUNE DI PROMUOVERE LA SALUTE E IL BENESSERE BIO-PSICO-SOCIALE ATTRAVERSO LO SPORT E L'ATTIVITA' MOTORIA.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 18 Febbraio 2011 13:33)





