L’alimentazione da sempre è stata motivo di studio per aiutare i giovani ad una sana attività sportiva. Non a caso, quindi, il Coni Provinciale, in collaborazione con L’Università di Sassari, ha promosso un progetto che studiasse l’alimentazione dei giovani in funzione dell’attività sportiva che svolgono. Sabato, questo progetto, presenti il Magnifico Rettore prof Attilio Mastino, il Presidente del Coni Provinciale di Sassari Gian Nicola Montalbano, gli Assessori allo Sport Provinciale e Comunale Desini e Marras, è stato illustrato nell’Aula Magna dell’Università dai professori Andrea Montella, Marcello Caria, Gian Mario Pittorru e Marco Pinna che del lavoro di ricerca sono stati i protagonisti.
A fare gli onori di Casa naturalmente è stato il Magnifico Rettore che ha auspicato una sempre maggiore collaborazione fra l’Università di Sassari ed il Coni Provinciale nella specifica materia sportiva. Alle Sue parole si è associato il Presidente Montalbano che, nel ringraziare tutti i presenti, ha voluto ricordare il gran lavoro messo in essere in questi anni dalla Giunta Provincile del Coni e da tutto il suo Staff Tecnico . Dopo il saluto degli Assessori Provinciale Desini e Comunale Marras , sempre molto vicini all’attività del Coni Provinciale di Sassari, si è entrati nel vivo del convegno con gli interventi dei Professori Montella, Pittorru, Pinna e Caria. Per Montella il lavoro di ricerca deve spingere i giovani a capire che una sana alimentazione ed una adeguata attività fisica possono contribuire notevolmente allo sviluppo di una vita sana. Nello specifico del Convegno sono entrati ,invece , Pittorru e Pinna che hanno spiegato come le indagini si sono svolte in tre fasi su un campione di ragazzi di età compresa fra i 14 e 15 anni. Studenti del liceo classico Azuni e del liceo scientifico Spano sono stati seguiti studiando prima le loro abitudini alimentari, monitorando successivamente il loro metabolismo con apposite apparecchiature ed infine valutando la loro massima potenza aerobica. Da questa esposizione di dati è emerso che i fra i soggetti che praticano attività sportiva e quelli considerati sedentari i valori non sono molto distanti. Dati , quindi, che fanno riflettere soprattutto se accostati alla realtà che vede nelle scuole italiane, rispetto alla media europea, l ‘attività sportiva non praticata adeguatamente. Ha chiuso i lavori il professor Caria che ha rilevato la positività dei dati raccolti considerando che la percentuale dei ragazzi in sovrappeso è al di sotto della media. Ha coordinato i lavori il giornalista professionista della Nuova Sardegna Andrea Sini.
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Marzo 2011 13:18)





