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MOVIMENTO E` VITA

La crisi economica che sta coinvolgendo tutti i settori produttivi della nostra Nazione di certo non sta risparmiando le società sportive che si occupano dell’attività agonistica di tutte le discipline sportive. Un particolare grido di dolore, però, è arrivato dalle società calcistiche sarde che prima hanno dovuto subire il declassamento sportivo di società storiche come Torres, Olbia e Nuorese ed ora vanno a fare i conti con realtà dilettantistiche del calcio isolano che in questi ultimi anni avevano cercato di dare corpo ad un rilancio che permettesse ad alcuni fra i migliori calciatori sardi di mettersi in luce sul proscenio nazionale.

Le recenti disavventure delle società calcistiche Olmedo e La Palma, tanto per citarne alcune che la stampa locale ha segnalato, hanno posto all’attenzione di tutti il problema ed in quest’ ottica per la giornata di sabato a Castelsardo è stato organizzato un incontro fra tutti Presidenti delle società calcistiche della Sardegna per analizzare il difficile momento ed eventualmente trovare soluzioni comuni per arginare lo stato di crisi. Il Coni Provinciale naturalmente non poteva essere indifferente alla crisi specialmente quando il suo più alto esponente, il Presidente Montalbano, l’esperienza calcistica l’aveva vissuta qualche anno fa come massimo esponente della società calcistica Latte Dolce. “Sono stato proprio io – attacca Montalbano – ad occuparmi del problema dopo la promozione della mia squadra al campionato di Eccellenza Regionale. Gli eccessivi costi di un campionato di Eccellenza mi avevano costretto a proporre ai giocatori che avevano vinto il Campionato di Promozione un ridimensionamento dei loro rimborsi spese pur mantenendo inalterati gli investimenti per il settore tecnico e per lo staff medico .In pratica ai giocatori si proponeva una grande visibilità con la prospettiva di raccogliere i frutti con la partecipazione ad un campionato decisamente interessante. La risposta negativa che ne è seguita, prosegue con molta amarezza il Presidente Montalbano - mi ha costretto a scegliere altre strade con la cessione del titolo". Il segnale premonitore di allora, quindi, oggi è diventato di estrema attualità quasi a confermare che, se non si trovano accordi comuni fra tutte le società, il calcio dilettantistico isolano sarà destinato ad un travagliato quanto incertissimo percorso sportivo. In quest’ottica l’auspicio del Coni Provinciale non può che essere a favore di una presa di coscienza della critica situazione economica del momento che deve indurre tutti a guardare con maggiore attenzione al settore giovanile senza preoccuparsi dei risultati che potrebbero anche non arrivare nell’immediato .

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Marzo 2011 12:45)

 
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