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MOVIMENTO E` VITA

Tagli allo sport: la posizione del Coni e del suo presidente

L’ultimo anno è stato quello dei tagli allo sport. Se n’è parlato tanto, si è protestato, s’è ottenuto qualcosa e s’è perso qualcos’altro. Il Coni non è certo stato a guardare, preoccupato per la situazione in cui si è venuto a trovare lo sport della provincia sassarese

«Si parlava di tagli, e si sapeva che avrebbero colpito –dice il presidente del Coni -. Ma nessuno forse pensava sarebbero caduti sulle società sportive così violentemente. Probabilmente era un provvedimento necessario, ma che andava concordato, perché così ha messo in crisi diversi soggetti sportivi». Tuttavia, il nuovo programma elaborato da Montalbano e dai suoi collaboratori, ha nel rapporto con la Regione Sardegna, e con l’Assessore allo Sport Elisabetta Pilia, uno dei punti più importanti. «Noi siamo una struttura molto radicata nel territorio – prosegue Montalbano -. Possiamo quindi dare a chi ne ha bisogno, tutte le informazioni necessarie in materia, così da sensibilizzare le istituzioni regionali al dialogo con chi lo sport lo fa, lo vive, e lo conosce territorialmente». Dialogo con la Regione quindi, che è chiamata a partecipare allo sviluppo dello sport ma «non solamente in chiave assistenzialistica - commenta Montalbano -. Questa mentalità deve cambiare, e dobbiamo farla cambiare. È vero che i soldi sono importanti, ma se le istituzioni dimostrassero un occhio di riguardo per le società, se garantissero un continuo e valido appoggio, non solo in termini economici, l’imprenditore sarebbe maggiormente invogliato a cercare altrove le risorse per andare avanti». Un esempio del possibile sostegno regionale? «Tutela sanitaria e trasporti – afferma deciso -. Senza soldi, effettuare le visite mediche rappresenta un costo che la società chiamata ad anticipare a volte non può permettersi. D’altro canto, sostenere i costi di una trasferta, pesano notevolmente sui bilanci societari». E conclude: «Pensiamo a delle convenzioni. Facciamo sì che questi siano alcuni dei sostegni che l’istituzione regionale, concede allo sport. Abbatteremmo i costi, e sarebbe possibile recuperare l’IVA sulle erogazioni». La disponibilità a parlare c’è, da entrambe le parti, come è emerso da un recente incontro. Inoltre, da un tavolo dei lavori ricchissimo, costituito dalle più disparate rappresentanze del mondo sportivo provinciale, è scaturito un documento, che sarà presentato il 24 marzo in occasione della conferenza provinciale, nel quale sono contenute le linee generali di proposta, iniziativa e programmatiche che il CONI vuole condividere con la Regione, con assoluta disponibilità a modificarle, e a adoperarsi per la migliore riuscita del progetto. «Dobbiamo capire che vista la scarsità di risorse finanziarie, le stesse vanno usate nel migliore dei modi. Come? Dialogando!».

Giovanni Dessole

Quì Sardegna

Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Maggio 2006 15:11)

 
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