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il Comitato Provinciale è tornato una realtà
Gian Nicola Montalbano presenta i programmi per la nuova stagione
Non solo giganti del basket o professionisti della pedata, ma anche piccoli arcieri e podisti solitari, pattinatori e quant'altro. Sassari scopre le cifre di un movimento numericamente importante prima ancora che rilevante sotto il profilo dei risultati. Lo fa attraverso il CONI scoprendo allo stesso tempo un organismo del quale aveva perso le tracce e di cui solo ora avverte l'estrema importanza. Bersagliato da critiche a livello nazionale, il Comitato Olimpico è rifiorito in provincia, rivelandosi per ciò che è, ossia traino e collegamento per le varie discipline, e soprattutto punto di riferimento per federazioni spesso con le casse vuote ma pronte a sgomitare per ritagliarsi il loro angolo di gloria. Gian Nicola Montalbano il comitato sassarese ( che comprenderà la Gallura anche dopo la scissione definitiva del territorio) lo presiede dal 30 ottobre 2001 e all'alba del terzo anno di mandato fa il punto di che cosa è stato fatto e che cosa ancora c'è da fare.
Il CONI sassarese è finalmente venuto allo scoperto. E' stato difficile?
" Si, perchè sembrava che nessuno avesse più a cuore questa istituzione. Abbiamo passato tutto il primo anno a riorganizzare la struttura partendo da capo e cercando di recuperare il recuperabile. Quindi siamo passati alla programmazione vera e propria; ora raccogliamo i primi frutti e portiamo avanti un programma dagli esiti sinora soddisfacenti. Il tutto con lo sguardo sempre puntato alla base, cioè ai giovani e al settore scolastico".
Lo sport del nord Sardegna è sempre sospeso tra dilettantismo puro e voglia di uscire dall'anonimato.
" Abbiamo notato da subito molta attività gestita in modo familiare e poca conoscenza delle risorse di cui si può disporre. Abbiamo puntato quindi, prima di tutto, alla formazione dei dirigenti e dei tecnici che ci si è reso conto essere fondamentale".
Cosa avete fatto per venire in contro alle federazioni?
" Innanzitutto un fitto programma di incontri; quindi ci siamo attivati per far capire che tutti possono fare il salto di qualità. Abbiamo stabilito uno stretto contatto sia con le federazioni che con le società: ho contato recentemente 1700 contatti, una cifra straordinaria e significativa. Abbiamo fatto capire che si può accedere a finanziamenti e che in molti casi sono presenti i requisiti per presentare progetti; abbiamo istituito commissioni per poter distribuire fondi a chi ha dimostrato, e sono tanti, di seguire determinati progetti e linee. Abbiamo inoltre fatto capire l'importanza del Credito Sportivo e ricevuto i complimenti a livello nazionale per come nel territorio l'iniziativa ha avuto successo".
Il futuro?
" In mano ai giovani, ovviamente. Il programma stilato all'inizio dell'anno che si avvale dell'importante aiuto dell'Endesa, e presentato recentemente alle federazioni e alla stampa è denso di appuntamenti e incontri. Tengo particolarmente al corso per dirigenti sportivi, in programma tra qualche giorno ad Alghero ( ha avuto un grande successo di iscrizioni) ma è tutto il movimento che lascia ben sperare".
Gabriele Sardu
Qui Sardegna Sport
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Marzo 2007 00:34)





