Prende il via venerdì 21 ottobre a Sassari, dalle ore 10,30, al palazzetto dello sport di Piazzale Segni, la raccolta di firme, organizzata dal Sant’Orsola basket di Sassari
da presentare al Comune assieme alla richiesta di dedicare lo stesso palasport a Roberta Serradimigni, l’unica cestista sassarese ad aver militato in A1, e scomparsa tragicamente dieci anni fa.
L’iniziativa, organizzata dal Sant’Orsola Basket assieme al Coni ed alla FIP di Sassari atleta, vuole ricordare un’atleta che ha rappresentato al meglio la Sassari del basket in tutta Italia ed anche oltre, nelle file delle nazionali giovanili e della nazionale A.
Roberta Serradimigni nasce a Sassari nel 1964. Inizia a giocare nel settore giovanile del Sant'Orsola, giocando contemporaneamente nei vari campionati giovanili (allieve, cadette e Juniores) ed in serie B, ed allenandosi nei campi all'aperto del quartiere di Sant'Orsola che tanti giovani talenti ha fornito al basket sardo. Nell’estate del 1978, a soli 14 anni, arriva a Roma per giocare in Serie A con la sorella Nunzia nell'Algida Roma. L'anno dopo (campionato 79/80), ad appena 15 anni arriva con Roma al primo posto nella poule scudetto e disputa il successivo spareggio scudetto, perso con la Fiat Torino. Ma nello stesso anno arrivano il titolo nazionale allieve, il secondo posto Juniores, e la medaglia d'argento agli europei cadette, dove risulta la miglior marcatrice dell’Italia. Nell’ 81/82 si trasferisce alla GBC Milano che ha grandi ambizioni, ma si infortuna e salta buona parte del torneo. L'anno dopo si trasferisce a Treviso in una squadra con poche ambizioni che a fine anno retrocede. La svolta nella sua carriera è Viterbo (anno 1983), dove passa da riserva dell'americana a miglior play del campionato. La squadra allenata dall'ex coach azzurro Aldo Corno arriva vicina ai play off. L'anno dopo Viterbo ha uno squadrone ed infatti arriva molto in alto, perdendo la finale scudetto con Vicenza ed arrivando seconda in coppa Ronchetti dove perde in finale con il CSKA di Mosca.
La stagione 89/90 è l'ultima di Roberta a Viterbo ed è anche quella della maturazione. Debutta in Nazionale A, sempre con Aldo Corno allenatore, e vince il premio Reverberi di Superbasket come miglior playmaker del campionato. L'estate successiva è il prezzo pregiato della campagna acquisti, e la spunta Vicenza allenata sempre da Aldo Corno, ma problemi fisici ne limitano il rendimento. La stagione 1992/93 è l'ultima della carriera di Roberta che gioca a Cesena. Così a meno di trent'anni si ritira, nonostante la richiedano ancora numerose squadre.
Fabio Fresu
Comunicato Stampa CONI
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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 18 Luglio 2007 22:24)





