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MOVIMENTO E` VITA
Fino a domenica 6 luglio a Codrongianos il torneo organizzato in onore del giovanissimo calciatore del Valledoria tragicamente scomparso

Giovedì 3 luglio presso il circolo «La Locomotiva» di Latte Dolce a Sassari i genitori di Stefano Oggiano, giovane calciatore scomparso tragicamente, hanno presentato alla stampa la prima edizione del torneo di calcio “Giocando insieme a Stefano-sempre con noi”, in programma dal 4 al 6 luglio sui campi di Codrongianos. A sfidarsi saranno le squadre dei club nei quali ha militato l’indimenticato attaccante, ma parteciperanno anche rappresentative di amici: infatti, a fianco del Lanteri, del Codrongianos, del Valledoria e dell’Ittiri, scenderanno sull’erba gli Amici di Stefano, l’Olimpia Sassari, la Ciao Clima e la scuola calcio “Stefano Oggiano”.  

Alla conferenza stampa è intervenuto il Presidente del Coni Comitato Provinciale di Sassari Gian Nicola Montalbano, l’Assessore Provinciale allo Sport Roberto Desini e il presidente della V Commissione Sport Giovanni Ruiu, oltre ai sindaci di Codrongianos Luciano Betza e Valledoria Tore Terzitta. Il padre di Stefano, Andrea Oggiano ha descritto la varie iniziative sorte per reagire costruttivamente alla tragedia che ha colpito la famiglia: a partire dalla scuola calcio (ma c’è l’idea di una polisportiva), e senza dimenticare le manifestazioni di affetto ricevute un po’ ovunque. “Abbiamo scoperto quanto era benvoluto” ha detto Andrea, insieme alla moglie, l’ex giocatrice di pallamano Dolores Donati. “Gli è stato addirittura dedicato un medio-candeliere dei Muratori e l’Ipia gli ha già intitolato due tornei di calcio a cinque”. Giovanni Ruiu si augura che il torneo possa riempire un vuoto nelle manifestazioni sportive del calcio giovanile dopo la scomparsa di tornei come Muzzetto e Città di Sassari.

Continuare a giocare nel suo nome” ha commentato il Presidente Gian Nicola Montalbano “è sicuramente il modo migliore per ricordare Stefano Oggiano. I miei più sentiti auguri alla famiglia perché continui su questa strada senza fermarsi a rimuginare su un dolore troppo grande. Che la loro sconfitta possa essere messa a frutto per diffondere la passione per il calcio tra i giovanissimi togliendoli così da ambienti a rischio”.

 
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