"Ci siamo trovati diverse volte in questi ultimi due anni a parlare del progetto impianti, e lo abbiamo fatto sempre in termini molto positivi, talvolta entusiastici, per la bontà del progetto, per la sinergia creata tra istituzione sportiva, Comune e Provincia, ma soprattutto per l’effettivo beneficio che i risultati ottenuti hanno portato all’utenza sportiva cittadina.
Oggi ci troviamo, al contrario e con non poco imbarazzo, a dover denunciare una situazione molto difficile venutasi a creare nell’ambito della distribuzione degli impianti alle società sportive.
Non è il Coni che oggi si lamenta di un qualcosa che è andato storto, ma l’intero mondo sportivo che lancia un vero e proprio grido d’allarme.
Da anni lavoriamo insieme a alle Federazioni e agli Enti, e di concerto con le istituzioni pubbliche, per promuovere la pratica sportiva nel nostro territorio, per allargare quella base di praticanti di una qualsiasi delle tante discipline sportive al fine di migliorare la qualità della vita dell’intera collettività, cercando di collocare lo sport tra le abitudini e lo stile di vita dei nostri giovani, a cominciare dalla tenera età, quando essi si affacciano ai primi anni della scuola primaria.
Questo lavoro come tutte le cose fatte con passione e dedizione e con la consapevolezza di fare qualcosa di veramente importante per il bene comune, ha dato e sta dando dei frutti notevoli, aumentando a dismisura la domanda di sport, soprattutto tra i nostri giovani ma anche nelle altre fasce d’età.
Dovremmo essere contenti, felicissimi, ed invece stiamo creando aspettative a cui non riusciamo a far fronte. Stiamo creando passioni ed illusioni che non riusciamo neanche lontanamente a soddisfare.
Oggi siamo di fronte ad una situazione che è diventata insostenibile, e non ci interessa in questa sede cercare o denunciare i colpevoli, perché non è questo il ruolo che ci compete, ma è nostro dovere lanciare un monito forte a tutti coloro che, ognuno con le proprie competenze e responsabilità, stanno contribuendo a determinare una vera e propria paralisi dell’attività sportiva organizzata nella nostra città.
Chiediamo risposte e soprattutto interventi rapidi affinché si riaprano impianti sportivi da troppo tempo chiusi (e non sempre per motivazione valide), e soprattutto scongiurare che si chiudano altre porte come invece sembra che stia accadendo in questi giorni, in impianti che fino a giugno scorso hanno rappresentato una valvola di sfogo indispensabile alle società sportive che con fatica e sacrificio operano nel nostro territorio".
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Ultimo aggiornamento (Giovedì 18 Settembre 2008 10:22)





