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MOVIMENTO E` VITA
Il progetto, pensato per educare i bambini delle scuole elementari e medie turritane, ha anche lo scopo di salvare la piscina Lybissonis dalla chiusura

Gli alunni delle scuole elementari e medie di Porto Torres hanno una nuova mascotte: “Gavino il bagnino”. Il simpatico personaggio da fumetto è infatti pronto a prendere per mano e a condurre i ragazzi in tutto il viaggio avventuroso che sono chiamati a fare nell'ambito del progetto “Sardegna mare sicuro”, varato grazie alla collaborazione tra il Comune di Porto Torres, la Provincia e l’Asl di Sassari, il Coni Provinciale, la sezione salvamento della Federazione italiana nuoto, Piscina Libyssonis e Garden sport service. Gioco e divertimento per imparare ed essere abili, competenti e responsabili. E così ai bambini verranno insegnate la basi del nuoto ed anche una serie di comportamenti da tenere in piscina, poiché la pratica sportiva è anche educazione e rispetto per gli altri. Un libretto-manuale poi insegnerà loro a riconoscere alcuni pericoli come pesci velenosi (meduse, tracine, scorfani) o ricci. Inoltre, attraverso il gioco, i piccoli allievi potranno imparare a conoscere il significato delle bandiere esposte negli stabilimenti balneari o cosa fare in caso di pericolo di altri bagnanti. Infine, e questo non è un aspetto secondario, grazie a questo progetto saranno coinvolti nel “salvataggio” della piscina del Libyssonis che rischia la chiusura. Il tutto è studiato non solo per diffondere la pratica del nuoto, ma soprattutto per dare ai bambini una certa familiarità con l’ambiente-acqua così da potersi accostare al mare con maggiore tranquillità.

Il progetto è stato presentato mercoledì 18 novembre dal vice sindaco di Porto Torres Gavino Gaspa, l’assessore comunale allo Sport Costantino Ligas, il vice presidente del Comitato Provinciale della Federazione italiana Nuoto Ilario Ierace, l’assessore provinciale allo Sport Roberto Desini, e il presidente provinciale del Coni Gian Nicola Montalbano, che ha scherzato con i bambini e li ha invitati a diventare anche loro dei bravi “Gavini”, divertendosi, ma anche imparando quello che viene insegnato. Infine Manolo Cattari e Danilo Russu hanno spiegato quali saranno i diversi passaggi del “mini corso di salvamento” predisposto da uno staff di specialisti. Un lavoro che prevede anche lezioni teoriche da tenere in classe e in questa fase, ha sottolineato Danilo Russu, sarà determinante l’apporto delle insegnanti.

 
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